B I O G R A F I A

Marilena Rango nasce il 18 aprile del 1960 a Cassano Ionio (CS), da cui si trasferisce prima a Firenze e poi a Napoli, ove consegue la laurea in architettura presso l’Università degli studi di Napoli “Federico II”.

Essendo una persona con una notevole sensibilità e provando attrazione verso ogni cosa che rappresenta un espressione d’arte, non poteva non restare affascinata dall’arte del costruire, e quindi non si ferma al semplice studio ed al conseguimento del titolo di laurea, ma prosegue oltre, svolgendo attività di ricerca ed effettuando una collaborazione universitaria, come assistente della cattedra di “Composizione e Progettazione Architettonica”.

Nasce, in tal modo, una consapevole fusione interiore tra pittura e progettazione. Sono due di quelle che Leon Battista Alberti definisce le tre arti maggiori: pittura, architettura e scultura. Ad ogni modo, tra le tre, quella che ha sempre goduto di un posto privilegiato è la pittura. E’ la pittura la prima forma d’arte che si presenta all’umanità, mediante i dipinti rupestri. Un dipinto è immediato, basta guardarlo frontalmente per avere accesso ed abbracciare la gamma di emozioni che l’artista ha voluto imprimere bidimensionalmente sulla tela, cosa che non avviene per una scultura – che va osservata tridimensionalmente – ed in misura ancora minore con l’architettura.
E’ forse questo processo di consapevolezza interiore, unito a quella incessante tensione ed inquietudine creativa, necessità di creare, che solo un artista può pienamente comprendere, e che tanto accomuna gli artisti a Dio, che la spinge gradualmente a rallentare con il mondo lavorativo, a sfoltire ciò che di superfluo la circondava, per dedicarsi con rinnovato trasporto e determinazione verso il linguaggio artistico che più di tutti ha sempre amato e con il quale meglio sapeva esprimersi: la pittura.
Affina le sue conoscenze sia culturali che tecniche, nel primo caso mediante un attento ed appassionato studio della storia dell’arte, nel secondo attraverso un’attività di ricerca delle varie tecniche pittoriche, assimilando da ciascuna di essa gli aspetti che le sono più congeniali e funzionali ad ornare e perfezionare la propria visione artistica.

In questo suo percorso, si rivela ovviamente un’assidua visitatrice delle più importanti mostre di pittura, di rilievo nazionale ed internazionale. Ed è così che tra Firenze, Roma ma soprattutto Napoli – sua città adottiva, sempre caratterizzata da un particolare fermento culturale ed artistico - avvengono altri importanti contatti che la influenzeranno e le lasceranno profonde ispirazioni per il futuro. Tra quelli che hanno esercitato una maggiore influenza su di lei, possono essere brevemente citati: Diego Rivera, Paul Gauguin, Pablo Picasso, Roy Lichtenstein e Caravaggio.

In ogni persona che sente un trasporto attivo verso l’arte – e non passivo, ovvero da suo semplice fruitore – convive il momento in cui ci si guarda inizialmente attorno, apprendendo quanto più possibile, osservando le visioni ed i linguaggi espressivi altrui, con il passo successivo, in cui tale bagaglio accumulato si confronta con la propria interiorità, ed è allora che nasce il bisogno di esprimere la propria personale visione del mondo. Non è forse proprio questo ciò che differenzia un semplice frequentatore di mostre d’arte, da chi l’arte la sente e la produce?
Inizia quindi ad esporre le proprie opere, mediante partecipazioni, nel corso degli anni, a numerose mostre collettive e personali. Nel suo percorso artistico, inoltre, Marilena vanta una fruttuosa e duratura collaborazione con il Club UNESCO Napoli.

Di recente si annoverano le sue partecipazioni alla Mostra GRAZIE ITALIA, presso la 56° Esposizione Internazionale d’Arte – la Biennale di Venezia , patrocinata dai Padiglioni Nazionali Grenada e Guatemala; all’Esposizione Triennale di Arti Visive a Roma, a cura di Daniele Radini Tedeschi con inaugurazione di Achille Bonito Oliva; al progetto espositivo ed editoriale di Mondadori Dramatis Personae 2 - Il volto e la figura nell'arte italiana contemporanea, a cura di Virgilio Patarini; al Festival delle Belle Arti e della Cultura del XXI secolo tenutosi al museo L. Bellini di Firenze, durante il quale è stata insignita del titolo di Maestro del Giglio Aureo.

L’evento che, ad ogni modo, risulta maggiormente degno di nota, al quale Marilena Rango ha partecipato è il WORLDWIDE ART Los Angeles 2014, una tra le fiere espositive più importanti a livello mondiale. L’artista ha esposto, presso il Los Angeles Convention Center, l’opera "A precious life philosophy", la quale si è resa portatrice di una forte carica di italianità in una manifestazione internazionale e multiculturale come il WWA.

Quella di Marilena Rango è una pittura realista e figurativa, dove quasi sempre la donna è protagonista assoluta della tela, idealizzata nella sua bellezza quotidiana mediante un oggettività estetica e cromatica che dona con forza un messaggio di vivacità ed allegria. Una realtà di perfetta armonia e bellezza, nella quale il male non viene contemplato, viene tenuto a distanza, lontano da questo mondo dell’arte del quale anche Dio si fa partecipe, come espresso da Giovanni Paolo II nella sua lettera agli artisti.

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